L’evento culturale e artistico per chi vive la natura come stile di vita è pronto a sorprendere ancora, dal 4 al 6 ottobre nel parco storico di Villa Erba, sul Lago di Como.

Chiudete gli occhi e stimate quanto tempo occorreva secoli fa per spostarsi da un Paese all’altro. Sempre rimanendo in un’epoca lontana, ipotizzate un gruppetto di esploratori e cacciatori di piante, stupiti e incuriositi nel farsi passare tra le mani un seme o una pianta mai visti nel Vecchio Continente. Sempre a occhi chiusi, immaginateli fare un salto nel tempo e salire su un giardino viaggiante. Ora riaprite gli occhi e pensate che, se foste a Orticolario 2019 , tutto questo sarebbe realtà. Dopo un fervente anno di preparativi, dopo aver decifrato tavole botaniche e diari di bordo,
e ascoltato racconti di viaggio e leggende, gli organizzatori sono pronti a “partire”. Ed ecco le sembianze dell’ undicesima edizione, intitolata “ e dedicata al “Viaggio”, alle bacche e ai picco li frutti , in programma da venerdì 4 a domenica 6 ottobre nel parco storico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca sul Lago di Como , già residenza del regista
Luchino Visconti. Un’edizione speciale proprio come l’avrebbe voluta Emilio Trabella , tra i fondatori di Orticolario, paesaggista molto amato, “l’uomo che sussurra alle piante” per definirlo con le parole di Renzo Piano. A lui è dedicato Orticolario 2019.

Le piante arrivate fino a noi da Paesi lontani hanno trasformato giardini e paesaggi e permettono tuttora il miglioramento della vita umana attraverso la scienza, di cui la natura è guida. Inizia così il viaggio: intorno al mondo, in giardino . E in prima fila tra i viaggiatori, gli uccelli, infaticabili globetrotter, che in autunno e in inverno prediligono i giardini con bacche e piccoli frutti, vere delizie per i loro becchi.

Ospite d’onore di Orticolario 2019 è lo svizzero Paolo Bürgi , architetto paesaggista tra i più apprezzati a livello internazionale, insignito nel 2003 del prestigioso “European Landscape Award Rosa Barba” per il progetto “Cardada, Reconsidering a mountain”.

Per Bürgi, “paesaggio” è un termine indefinibile ma strettamente collegato al movimento , alla memoria culturale e alla storia privata , in grado di rendere l’esperienza dello spazio unica e irripetibile. Le sue opere cercano un rinascimento contemporaneo in cui la meraviglia e la riscoperta
di una consapevolezza profonda sono gli obiettivi primari. Opere che si pongono come un ritorno della capacità di vedere in una società in cui il rapporto con la natura è sempre più di superficie. E in questa prospettiva la tecnica per eccellenza diventa la rimozione del superfluo : allievo dell’architetto messicano Luis Barragán, per Bürgi l’essenzialità è piena di senso, espressiva e silenziosa, una forma Zen occidentale .
Chiave di lettura del suo lavoro è l’orizzonte quel limite che separa la vista dall’immaginazione, il certo dal possibile, una condizione dello spazio, ma anche del tempo con le sue profondità insondabili. L’orizzonte è il confronto con l’i gnoto, pertanto sempre presente. Le opere di Bürgi
rivelano un ’attenzione unica alla dimensione del tempo , inteso sia da un punto di vista “boschivo” (luce e cambiamento delle stagioni), sia come tempo “terrestre” (ovvero il tempo geologico). Ne è un esempio l’Osservatorio Geologico Cimetta (in Ticino), dove il sottile disco di cemento di 15 metri dialoga con le pietre di epoche passate, in cui lo spazio fisico è da osservare come tempo stratificato.

Il “Viaggio”, tema di Orticolario 2019 , ha sedotto i partecipanti del concorso internazionale “Spazi Creativi” per la progettazione di giardini e installazioni artistiche da realizzare nel parco storico di Villa Erba in occasione dell’evento. Otto i finalisti , valutati dal Comitato di Selezione tra numerose proposte inviate da architetti, designer, paesaggisti, artisti, giardinieri e vivaisti. Otto finalisti viaggiatori che hanno valicato confini mentali e territoriali arrivando dal Piemonte, dalla Lombardia, dal Veneto e per la prima volta dagli Stati Uniti e dalla Russia. Sono spazi originali e innovativi, vivibili e fruibili, nuove idee di giardino e di installazione artistica in grado di definire una differente esperienza di relazione tra l’uomo e la natura , nel pieno rispetto del genius loci .

EVENTI

Ulteriori informazioni su: https://orticolario.it/