La seconda ondata di annunci per l’undicesima edizione di Jazz:Re:Found, per la prima volta in Monferrato, regala straordinarie sorprese. La prima su tutte quella del luogo chiave che ospiterà le numerose performance artistiche, location d’eccezione in grado di valorizzare un’esperienza musicale indimenticabile fatta di live e dj set davvero poco convenzionali.
Il cuore del festival sarà infatti il comune di Cella Monte, patrimonio UNESCO, da poco inserito anche nella prestigiosa lista dei ‘Borghi più Belli d’Italia’.  Dal 21 al 23 giugno il Monferrato diventerà la casa in cui sarà raccolta l’essenza della realtà piemontese che da undici edizioni è schierata in prima linea nella ricerca, promozione e valorizzazione della moltitudine di universi sonori della black culture, facendosi portavoce di un festival che nella personalità e visione è tra i più apprezzati non solo a livello nazionale.
I concerti di JAZZ:RE:FOUND saranno ospitati all’interno del suggestivo borgo di CELLA MONTE.

Il territorio di Cella Monte presenta un concentrico, di origine medioevale, e un nucleo minore, la Frazione Coppi, insediato in epoche successive.
Pare che il nome derivi dalle celle vinarie che venivano anticamente scavate nella pietra arenaria e occupavano la vasta area dove sorsero le prime abitazioni. Un’altra ipotesi è quella che attribuisce il nome ai piccoli monasteri (Celle).
 Il nome di Cella compare in documenti quali un diploma dell’Imperatore Arrigo V (1116), è citato poi in una concessione a Guglielmo marchese del Monferrato da parte dell’Imperatore Federico I (1164), in un pubblico atto dell’imperatore Federico II e in un diploma dell’imperatore Carlo IV (1355) con cui si conferma la superiorità dei “Monferrini marchesi su Cella”.

I Paesaggi Vitivinicoli di Langhe, Roero e Monferrato sono stati riconosciuti dall’UNESCO come 50° sito italiano del Patrimonio Mondiale dell’Umanità. Cella Monte si trova nella core-zone della sesta componente del Sito seriale, il “Monferrato degli Infernot”. L’infernot è una cella sotterranea, interamente scavata nell’arenaria e solitamente attigua alla cantina, in cui la temperatura e l’umidità costante, l’assenza di luce, di spifferi di aria e di rumore offrono le condizioni ottimali per la conservazione delle bottiglie di vino più pregiate. Sono piccoli capolavori architettonici realizzati da costruttori locali, testimonianze del sapere contadino del passato.

I paesaggi, le testimonianze storiche e una tradizione enogastronomica dal profilo unico si uniranno alle suggestioni che Jazz:Re:Found sa offrire al meglio, diventando acceleratore del processo di valorizzazione territoriale, con una vera e propria ’boutique experience’. 
Scoprire e raccontare una realtà virtuosa come quella del comune monferrino, ponendo l’accento sul tema della sostenibilità e accessibilità, è dunque la sfida che nasce dall’intenso lavoro di collaborazione con le amministrazioni locali. Attraverso vigneti, architetture storiche, scorci naturali unici sarà possibile provare l’esperienza dell’ottimo cibo a kilometro zero, la visita ad alcune eccellenze architettoniche e paesaggistiche del Monferrato, l’assaggio di performance inedite in cornici intime e una corposa programmazione artistica in cui spiccano nuove sorprese

Una su tutte la presenza di Meute, la Techno marching band che sta facendo impazzire tutta Europa che inaugurerà la manifestazione. Da segnalare il ritorno del pianista francese Chassol con la sua esperienza audiovisiva e a grande richiesta dei Colle Der Fomento. Si ricompone il duo composto da Dj Gruff e Gianluca Petrella, con l’ingresso in lineup del trombonista più quotato a livello internazionale. E in tema di selectors e djs, saranno presenti i dischi del messaggero Red Greg e dell’intramontabile Dj Ralf.

Meute band

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