In una mostra svoltasi a Legnano nel 2010, ebbi modo di ammirare le opere più significative di questo straordinario scultore francese, Auguste Rodin. Tra di esse vi erano 19 dipinti del periodo giovanile di Rodin, 1871-1875, realizzati nella Foresta di Soignes del Bramante fiammingo, in uno stile caratterizzato dall’influenza di Courbet e Turner, impressionisti suoi contemporanei.
Quei quadri mi hanno ricordato una straordinaria esperienza vissuta alla fine degli anni 80, insieme al mio carissimo amico Paul Lannoye, leader dei verdi valloni e noto studioso di scienze ambientali. Verso fine aprile organizzammo un week end insieme agli allievi di molte scuole di Bruxelles e di Loeven, passeggiando nella foresta di Soignes, presso la cittadina di Halle, a solo venti minuti di auto dalla capitale belga.
Si tratta di un’affascinante distesa di bosco di faggi di 552 ha; una foresta di origine millenaria, ricchissima di specie floristiche rare e di una variegata densità di 116 diverse specie di uccelli. 
Ci sono luoghi sulla Terra che sembrano usciti dal racconto di una favola o che per la loro bellezza non danno l’impressione di poter appartenere a questo mondo. Tra fine aprile e fine maggio,come per il tocco di una bacchetta magica, un affascinante tappeto naturale di tutte le sfumature del bleu, si distende per la foresta di Hallerbros, trasformandola in una “Foresta Bleu” di conturbante bellezza.
Nonostante abbia una storia antica, quella che oggi possiamo ammirare è una foresta relativamente giovane. Durante la prima guerra mondiale, infatti, la maggior parte dei vecchi alberi hanno subito un disboscamento da parte delle truppe di occupazione tedesca. Tuttavia, tra il 1930 e il 1950, Hallerbros è stata quasi integralmente rimboschita e proprio a causa di questa trasformazione, la foresta si è tappezzata di campanule e di giacinti selvatici (Hyacinthoides non-scripta), che durante la fioritura primaverile diffonde un profumo inebriante che invita a esplorare ogni parte di questo magico bosco.
Lannoye, durante quel straordinario week end spiegava ai giovani allievi delle scuole fiamminghe e valloni l’importanza di alcune specie floristiche assai rare, presenti nelle zone boscate e a prateria di Hallenbros, quali l’orchidea maculata,l’aglio selvatico, la saxifraga aurea e una particolare specie di raperonzolo. Gli allievi lo ascoltavano rapiti, in un silenzio assoluto, mentre i giochi di luce che colpivano i tronchi dei faggi e le distese bleu di campanule, rievocavano il diario che Auguste Rodin ci ha lasciato. ” Sono venuto qui per costringere me stesso ad una particolare attenzione alla luce che qui regna sovrana, dilaga, diffrange, è sempre in costante movimento.”
In questa foresta si capisce bene il rapporto tra Paesaggio e Tempo,tra Luce e Forme del Paesaggio; l’effimero tempo di vita di questo paesaggio primaverile, produce l’attesa del cangiante paesaggio autunnale,in una costante alternanza di colori e di nuove espressioni di Bellezza.