L’Al Fay Park, uno degli ultimo progetti di SLA, diventa emblema di un’innovazione verde in Medio Oriente. Il parco, grazie ad accurate ricerche in merito alla flora locale e a sistemi di mitigazione ambientale, diventa uno dei luoghi più freschi di Abu Dhabi, città caratterizzata da temperature elevate. Così il parco diventa un luogo attrattivo, dove trascorrere il tempo, giocare o rilassarsi, un modello da seguire e diffondere nelle città in contrasto al cambiamento climatico. Ringraziamo SLA per il materiale fornitoci per questo articolo [ITA/ENG].

[ITA] Con la sua biodiversità, il microclima e le attività sociali innovative, Al Fay Park è un cambiamento di paradigma nella modalità di progettazione ed implementazione della natura nelle dense megalopoli del Medio Oriente. Il parco è stato progettato da SLA, lo studio danese esperto nel design naturalistico.

Un nuovo tipo di parco naturale urbano ha visto la luce ad Abu Dhabi. Sono finiti i “paesaggi di Las Vegas” senz’acqua e senz’anima del passato. L’Al Fay Park, un nuovo parco pubblico di 27.500 m2 nel centro di Abu Dhabi segna un nuovo tipo di sviluppo della città mediorientale: guidato da una natura inclusiva piuttosto che da edifici iconici.

L’Al Fay Park è stato progettato dallo studio danese SLA per il Dipartimento dei Comuni e dei Trasporti di Abu Dhabi ed è un punto di svolta nella modalità di progettazione ed implementazione della natura urbana nelle dense megalopoli del Medio Oriente. Il progetto è il primo parco urbano negli Emirati Arabi Uniti che utilizza la biodiversità per migliorare il microclima locale e l’ambito sociale pubblico.

Il design del parco è stato ideato attraverso gli studi di ricerca duranti un anno dei biologi e degli esperti di piantagioni di SLA sulla natura e la fauna selvatica uniche della regione. Una ricerca pubblicata nel volume di SLA dedicato a tutte le specie vegetali autoctone degli Emirati Arabi Uniti, le loro condizioni di crescita e di vita ottimali e come integrarle nel design.

“L’Al Fay Park è un nuovo tipo di parco forestale ad Abu Dhabi. Attraverso la nostra vasta ricerca sulla flora e la fauna della regione, creiamo un nuovo paradigma su come pensare e progettare l’ambito pubblico in Medio Oriente. L’Al Fay Park è una celebrazione della natura e della cultura autoctone di Abu Dhabi e un ottimo esempio di come massimizzare l’azione per il clima, aumentare la qualità della vita e migliorare radicalmente la biodiversità di un’intera città, il tutto su un ex sito sabbioso”, afferma Rasmus Astrup , Design Principal e Partner di SLA.

Il posto più fresco della città

Come primo parco della biodiversità negli Emirati Arabi Uniti, l’Al Fay Park contiene più di 2.000 alberi e arbusti autoctoni, compresi gli alberi nazionali degli Emirati, i Ghaf (Prosopis cineraria), che sono stati trapiantati dai vivai del deserto nel parco, tutti scelti appositamente per rafforzare la biodiversità sia per le piante che per la fauna selvatica e per massimizzare il raffrescamento naturale in tutto il parco. Il microclima risultante riduce il rumore del traffico e la temperatura e crea un ambiente distinto simile ad una foresta. Gli ingressi inclinati appositamente progettati incanalano la fresca brezza meridionale nel parco, mentre le erbe e i cespugli locali riducono l’infiltrazione di sabbia.

“L’Al Fay Park è progettato specificamente per fornire benefici biologici, ambientali e sociali ad Abu Dhabi. La densità degli alberi, il progetto del suolo, l’irrigazione, che utilizza esclusivamente acqua di ricircolo, e l’uso esclusivo di specie autoctone non assicurano soltanto che il parco abbia ridotto radicalmente il suo fabbisogno idrico del 40% rispetto ai parchi convenzionali. La vegetazione attira anche api, impollinatori, uccelli e altri animali, fornendo un’atmosfera lussureggiante e vivace nel mezzo di Abu Dhabi: questo garantisce al 100% il canto degli uccelli! Infine, il microclima fornisce il miglior ecosistema sociale possibile per il gioco, lo sport e il tempo libero, rendendo l’Al Fay Park sia socialmente che climaticamente “il luogo più fresco della città”, afferma Rasmus Astrup.

Beneficiando del microclima ottimizzato, l’Al Fay Park è ricco di attività sociali come molteplici impianti sportivi, campi da gioco, aree fitness, pareti da arrampicata, minigolf, food truck e una serie di aree riposo informali. Lungo il confine del parco un tortuoso sentiero forestale invita i visitatori a sperimentare zone di natura sensuale e selvaggia tra i fiori e le erbe e sotto le chiome degli alberi. Il risultato è un parco con ecosistemi autentici e habitat naturali per la fauna selvatica, un invito aperto a tutti per esplorare la natura, interagire e rilassarsi in un ambiente tranquillo, confortevole e sereno.

“Il design di prim’ordine dell’Al Fay Park ha creato un ambiente che incoraggia i membri della comunità a impegnarsi socialmente tra loro e allo stesso tempo a connettersi con la natura che li circonda. Non vediamo l’ora di assistere alla crescita di questo parco dinamico che andrà a beneficio di Abu Dhabi per le generazioni future”, afferma Latifa Al Hallami, Direttore ad interim dello Sviluppo Urbano, presso il Dipartimento dei Comuni e dei Trasporti.

Tutto sommato, l’Al Fay Park è il primo esempio in Medio Oriente su come rafforzare la biodiversità urbana creando al contempo un luogo pubblico fresco, confortevole e unico 24 ore su 24 in cui tutti i residenti e i visitatori possono incontrarsi, giocare e vivere.

[ENG] With its innovative biodiversity, microclimate and social activities, Al Fay Park is a paradigm shift in how to design and implement nature in the dense megacities of the Middle East. The park is designed by Danish nature-design stars SLA.

A new kind of urban nature park has seen the light of day in Abu Dhabi. Gone are the water-consuming and soulless ‘Las Vegas landscapes’ of the past. Al Fay Park – a new 27,500 m2 public park in downtown Abu Dhabi that signals a new kind of Middle Eastern city development: driven by inclusive nature rather than iconic buildings.

Al Fay Park is designed by Danish nature-based design studio SLA for the client Abu Dhabi Department of Municipalities and Transport and is a game-changer in how to design and implement city nature in the dense megacities of the Middle East. The project is the first urban park in UAE that uses biodiversity to enhance the local microclimate as well as the social public realm.

The park design is devised through SLA’s inhouse biologists and planting experts’ yearlong research studies of the region’s unique nature and wildlife. A research published in SLA’s own internal plant book covering all the native plant species of the UAE, their optimal growing and living conditions, and how to integrate them into design.

“Al Fay Park is a new type of forest park in Abu Dhabi. Through our extensive research in the region’s flora and fauna, we create a new paradigm for how to think and design public realm in the Middle East. Al Fay Park is a celebration of Abu Dhabi’s native nature and culture and a prime example of how to maximize climate action, increase life-quality, and radically improve the biodiversity of an entire city – all on a former sand site,” says Rasmus Astrup, Design Principal and Partner in SLA.

The coolest place in town
As the first biodiversity park in the UAE, Al Fay Park contains more than 2,000 native trees and bushes – including the national Ghaf trees (Prosopis cineraria), that have been replanted from desert nurseries into the park – all specifically chosen to strengthen biodiversity for both plants and wildlife and to maximize natural cooling throughout the park. The resulting microclimate reduces traffic noise and temperature and creates a distinct forest-like environment. The specifically designed sloping entrances funnels the cooler southern breeze down into the park while local grasses and bushes reduce sand infiltration.

“Al Fay Park is specifically designed to provide both biological, environmental and social benefits to Abu Dhabi. The density of the trees, the soil design, the irrigation using solely recirculated water, and the sole use of native species not only ensure that the park has radically reduced its irrigation with 40 percent compared to conventional parks. The planting also attracts bees, pollinators, birds and animals, providing a lush and lively atmosphere in the middle of Abu Dhabi – this is a with 100% birdsong guaranty! Lastly, the microclimate design provides the best possible social ecosystem for play, sports and leisure – making Al Fay Park both socially and climatically ‘the coolest place in town’,” says Rasmus Astrup.

Benefitting from the optimized microclimate, Al Fay Park is buzzling with social activities such as multiple sports facilities, playgrounds, street fitness, climbing walls, minigolf, food trucks and a host of informal outdoor seating areas. Along the edge of the park a winding Forest Track invites visitors to explore sensuous and wild nature experiences among the flowers and grasses and under the canopies. The result is a park with authentic ecosystems and natural habitats for wildlife that also is an open invitation for all to explore nature, interact with each other and relax together in a peaceful, comfortable and serene setting.

“The world-class design of Al Fay Park has created an environment that encourages community members to socially engage with one another while also connecting with the nature that surrounds them. We’re looking forward to witness the growth of this dynamic park that will benefit Abu Dhabi for future generations to come,” says Latifa Al Hallami, Acting Director of Urban Growth, at Department of Municipalities and Transport.

All in all, Al Fay Park is the Middle East’s first showcase of how to strengthen urban biodiversity while creating a cool, comfortable and unique round-the-clock public realm for all residents and visitors to meet, play and live.

  • Project: Al Fay Park
  • Designer: SLA
  • Location: Abu Dhabi, United Arab Emirates
  • Design period: 2019-2020
  • Realization: 2020-2021
  • Client: Abu Dhabi Department of Municipalities and Transport
  • Area: 27,500 m2
  • Collaborators: Parsons (architect of record), iGuzzini (lighting), Barari (contractor)
  • Image / Photo: © SLA / Philip Handforth