Morfologia e geometria sono due aspetti concomitanti nel progetto di riqualificazione del parco Carmen Carpintero, a Manises. Il sito, caratterizzato da forti pendenze, ha portato i progettisti a razionalizzare il terreno con semplici forme triangolari, smussando i dislivelli e proponendo una connessione non soltanto fisica, ma anche visiva, di due ambiti da tempo separati. Il parco diventa quindi un luogo a metà fra realtà ed astrazione, naturalezza ed artificio, pensato per il gioco, la sicurezza, l’accessibilità dei residenti. Ringraziamo lo studio Tamborí Arquitectes per il materiale fornitoci per questo articolo [ITA/ENG].

[ITA] Il parco Carmen Carpintero si trova accanto al burrone “Salt de l’Aigua”, a ovest del distretto municipale di Manises, nel quartiere di El Carmen. Lo scarso o inadeguato utilizzo del parco ha portato il Comune di Manises a proporre una riqualificazione con nuovi arredi per favorire la permeabilità fisica e visiva, adattate al nuovo programma di bisogni richiesto dagli abitanti.

La proposta nasce dall’idea di collegare i due spazi del parco, separati da un dislivello di 2,5 m, e completamente isolati sia dal punto di vista funzionale che percettivo. Il collegamento di entrambi i livelli diverrebbe la chiave del progetto. Il sistema di terrazze esistente è sostituito da un pendio costituito da una serie di piani triangolari disposti in direzioni e con dislivelli differenti, minimizzando così la differenza di quota e aumentando la superficie fruibile del parco. Questa idea di spazi triangolari viene trasferita al resto del parco, con i confini interni ed esterni costituiti da aree giardino triangolari.

La parte alta del parco, più vicina al paese, è concepita come uno spazio di incontro, una sorta di imbuto che conduce le persone alla parte più in basso e agli altri arredi. Una spaziosa rampa scende tra i piani triangolari del pendio, pensata per fronteggiare il dislivello e favorire così la permeabilità tra lo spazio urbano e l’interno del parco.

La richiesta locale di chiudere il parco di notte ha costretto a includere una recinzione perimetrale. Hanno quindi deciso di inserirla come elemento chiave del progetto, intorno al perimetro in modo intermittente e talvolta inclinato, e con una geometria che rievoca ancora una volta il triangolo, contribuendo così alla coesione estetica complessiva e arricchendo il modo in cui si percepiscono i limiti fra interno ed esterno.

Verranno utilizzati tre materiali o texture essenziali: diverse tipologie di cemento, che faranno parte del pendio e del terreno (impianti sportivi, rampe, scale, triangoli, panchine, ecc.); vegetazione, che renderà l’area più permeabile e farà parte anche del versante e dei triangoli; e infine, il metallo, utilizzato principalmente per arredo urbano e recinzioni, in blu per aggiungere un tocco intenso al parco.

Quasi tutti gli alberi del parco saranno preservati, creando una vegetazione più fitta in alcune aree grazie all’inserimento di nuove specie autoctone, per una facile manutenzione, l’integrazione visiva e l’equilibrio ambientale nel sito.

I residenti hanno voluto creare uno spazio dedicato ai giovani. Le attrezzature proposte (area pic-nic, impianti sportivi e parkour) contribuiranno ad aumentare l’offerta esistente, favorendone l’utilizzo da parte di diversi gruppi. Questa proposta contribuirà anche a rafforzare la transizione tra il burrone e l’area urbana, evitando di bloccare la visuale e creando un piacevole spazio per l’incontro tra verde e asfalto.

[ENG] Carmen Carpintero park stands next to the “Salt de l’Aigua” ravine, to the west of the municipal district of Manises, in the El Carmen neighbourhood. The scarce or inadequate use of the park led Manises Council to propose refurbishment with new equipment to favour physical and visual permeability, adapted to the new programme of needs required by neighbours.

The proposal stems from the idea of connecting the two spaces in the park, separated by a difference in height of 2.5 m, and completely isolated both in terms of function and perception. Connecting both levels would be key to the project. The existing terrace system is replaced by a slope made up of a series of triangular planes set in different directions and at different gradients, thus minimising the height difference and increasing the usable area of the park. This idea of triangular spaces is transferred to the rest of the park, with interior and exterior boundaries made up of triangular garden areas.

The top part of the park, closer to the town, is envisaged as a meeting space, a kind of funnel that leads people to the lower part and the other equipment. A spacious ramp runs down among the triangular planes on the slope, designed to face the ravine and thus favouring permeability between the more urban space and inside the park.

Local demand to close the park at night forced to include a perimeter fence. They therefore decided to include it as a key element in the project around the perimeter intermittently and sometimes at an angle, and with a geometry that once again evokes the triangle, thus contributing to the overall aesthetic cohesion and enriching the way in which the limits between inside and outside are perceived.

Three essential materials or textures will be used: different textures of concrete, which will be part of the slope and the ground (sporting facilities, ramps, stairs, triangles, benches, etc.); vegetation, making the area more permeable and also forming part of the slope and the triangles; and finally, metal -used mainly on urban furniture and fencing, in blue to add a powerful touch to the park.

Almost all the trees in the park will be preserved, creating more dense vegetation in some areas by planting new native species, for easy maintenance, visual integration and environmental balance in the space.

Residents wanted to create a space dedicated to young people. The proposed equipment (picnic area, sporting facilities and parkour) will help increase the existing offer, favouring use by diverse groups. This proposal will also help to reinforce the transition between the ravine and the urban area, avoiding blocking the views and creating a pleasant space for greenery and asphalt to come together.

  • Project: Carmen Carpintero Park
  • Designer: Tamborí Arquitectes
  • Location: Manises, Spain
  • Completion year: 2017
  • Building area: 5800 m²
  • Project designer and Project manager: Tamborí arquitectes + María Gil Román
  • Landscape architect: María Gil Román
  • Civil engineer: Carlos Dueñas
  • Construction: O.C.S. Siete Aguas
  • Developer: Ayuntamiento de Manises
  • Photo credits: © Germán Cabo