Il ripristino di condizioni storiche in una metropoli come Melbourne richiede una riflessione profonda e cauta, per non incorrere nell’errore di cancellare trasformazioni successive, eliminando sviluppi che nel tempo hanno plasmato il volto della città. Un ripristino storico in un contesto urbano è in fondo un po’ come una riscoperta del proprio passato, una sorta di “scavo archeologico” a grande scala, con l’intento non di negare l’avvicendarsi dei mutamenti nel design della città, ma con la volontà (ideologica e praticamente politica) di ridare valore a memorie dimentica, sepolte. In questo caso la proposta Continuous Ground vuole riportare dignità alle popolazioni aborigene che abitavano Melbourne, innumerevoli anni prima che la città fosse così chiamata. Ringraziamo Fionn Byrne per il materiale fornitoci per questo articolo [ITA/ENG].

Planimetria stato attuale

[ITA] Un parco non è un luogo isolato. È invece una connessione ad una “terra continua”, un serie ininterrotta di piani collegati attraverso lo spazio e il tempo. Questa “terra continua” corre ovunque al di sotto della città: sotto gli edifici, sotto l’asfalto e sotto il cemento. Un parco non è un servizio aggiuntivo. Piuttosto, è l’assenza di costruzione. Nelle aree urbane di Melbourne, la costruzione di un futuro parco inizia con la ricostruzione della città, la riconciliazione con il passato e aprendo nuove percorsi in avanti.

Planimetria di progetto

Questa proposta prevede la creazione di due paesaggi reciproci. Il Mercato Queen Victoria deve essere disassemblato e spostato per creare un nuovo spazio aperto in città. Il mercato sarà trasferito nella comunità di Moonee Creek, compresa fra l’E-Gate e i terreni ad ovest di questo.

The Resting Place

Il mercato è attualmente costruito sulle tombe dei primi residenti di Melbourne. Questa proposta chiede che l’intero mercato venga spostato, liberando il terreno e riconoscendo rispettosamente sia quelli che vi erano, sia quelli che ancora rimangono sepolti sul posto. Verrà elevato un tumulo per ricordare ai cittadini il loro debito verso il passato e la responsabilità verso le generazioni future. Una volta rimosso il mercato, questa proposta vuole combinare il sito appena liberato e gli adiacenti Giardini Flagstaff in un paesaggio continuo che trae l’estetica dell’ispirazione dall’arte aborigena locale. I meandri circolari avvolgono i frequentatori del parco in recessi contemplativi, aprendosi poi in spazi di raccolta più ampi. Da Burial Hill, il punto più alto dei Giardini Flagstaff, ad un certo punto era possibile osservare vedute distanti della baia.

The Port Market Ring

Man mano che la città cresceva, tuttavia, le vedute sono state rivolte verso l’interno. Questa proposta completa il ciclo e avanza l’idea della costruzione di un Memoriale formato da macerie, un sito per l’introspezione collettiva.

Moonee Creek Community

Infine, sono stati progettati il nuovo Port Market Wetland Park e la Moonee Creek Community per preservare la connessione al suolo, rendendolo pronto ad ospitare una popolazione in crescita. Il parco delle zone umide fa riferimento al Batman’s Swamp ed è progettato per supportare un habitat di paludi d’acqua salata, accettando sia le acque alluvionali in aumento che le acque piovane. La zona umida ripristinata è circondata dal mercato recentemente trasferito, e oltre, un nuovo modello di sviluppo propone che gli alloggi vengano intervallati da un ampi spazi verdi. Qui l’agricoltura urbana, un’opportunità per toccare e lavorare il suolo, è la prima strategia per interfacciare i cittadini con il terreno, collegando il loro futuro al passato, facendo crescere una comunità sana.

Azioni progettuali

Jacky Bowring, membro principale della giuria della competizione, ha pubblicato un articolo a questo proposito nel numero di febbraio di Landscape Architecture Australia, che è stato successivamente pubblicato online il 1° marzo. Questo è ciò che ha affermato a proposito di questo progetto:

The Resting Place – dettaglio

“L’attenzione all’ecologia e le relazioni degli Indigeni con la terra sono integrate da grazie ad un’attenta lettura della storia. Pochissime proposte si sono concentrate in particolare sulla storia, ma Continuous Ground (premiato con la Menzione d’onore) riorganizza poeticamente elementi della città per porre l’accento sulla terra degli Indigeni al di sotto degli spazi urbani e contemporaneamente attivare un altra parte della città attraverso il trasferimento del Queen Victoria Market. Il controverso spostamento di un luogo storico – il Mercato – a favore di un altro, il suolo di sepoltura Aborigeno, stimola una profonda riflessione su come i parchi possano diventare delle dichiarazioni politiche”.

The Port Market Ring – dettaglio

[ENG] A park is not an isolated place. Instead, it is a connection to a continuous ground, an
unbroken series of planes linked through space and time. This continuous ground runs
everywhere under the city: below buildings, under asphalt, and beneath concrete. A park
is not an added amenity. Rather, it is the absence of construction. In the urban extents of
Melbourne, building a park in the future begins with unbuilding the city, reconciling with the
past, and opening new directions forward.

Cultivating Community

This proposal calls for the creation of two reciprocal landscapes. The Queen Victoria
Market is to be disassembled and moved to create a new open space in the city. The
market is to be relocated to the Moonee Creek Community, comprised of E-Gate and the
lands to its west.

Memorial Boulder

The market is currently built over the graves of Melbourne’s first residents. This proposal
asks that the entire market be moved, releasing the ground and respectfully acknowledging
both those who were and those who remain buried on site. A burial mound will be lifted to
remind busy locals of their debt to the past and responsibility to future generations.
Once the market is removed, this proposal seeks to combine the newly opened site
and the adjacent Flagstaff Gardens into a continuous landscape that draws aesthetic
inspiration from local aboriginal art. Circuitous meanderings envelope the park goers into
contemplative recesses, only to open out into larger gathering spaces. From Burial Hill,
the highest point in Flagstaff Gardens, you could at one point see distant views of the bay.

Port Market Wetland Park

As the city grew, however, views were turned inward. This proposal completes the cycle
and calls for the construction of a massive rubble Memorial Boulder as a site of collective
introspection.

Resting Place Mound

Finally, the new Port Market Wetland Park and Moonee Creek Community are designed
to preserve a connection to the ground while accommodating a growing population. The
wetland park references Batman’s Swamp and is designed to support a salt marsh habitat,
accepting both rising floodwaters and stormwater. The restored marsh is encircled by the
newly relocated market, and beyond, a new model of development proposes that housing
is interspersed with ample green space. Here urban agriculture, an opportunity to touch
and work the soil, is the first strategy to connect local citizens with the ground, linking their
future to the past and growing a healthy community.

Jacky Bowring, the lead competition jury member, published a piece in the February issue of
Landscape Architecture Australia which was later posted online on March 1st. She had this to say
about this design project:

“Attention to the ecology and Indigenous relationships with the land are complemented by
an understanding of history. Very few entries focused specifically on history, but Continuous
Ground (Honourable Mention) poetically re-organizes elements of the city to bring the
Indigenous ground beneath the city into sharp focus and simultaneously activate another
part of the city through the relocation of the Queen Victoria Market. The controversial
displacement of one piece of history – the Market – to honour another, the Aboriginal
burial ground, provokes some deep thinking into how parks can be political statements”.

  • Project: Continuous Ground
  • Designer: Fionn Byrne
  • Location: Melbourne, Victoria, Australia
  • Year: 2019
  • Competition: Future Park International Design Competition