A metà fra architettura e paesaggio, sospesa sul confine che separa il territorio dalle costruzioni che lo occupano, Landroom si pone come obiettivo l’assoluta libertà di espressione, unendo terra e cielo in un unico spazio, limitato da pareti ma aperto agli stimoli esterni. Ben Gitai propone questo “oggetto paesaggistico” come un’esperienza sensoriale, legata al luogo in cui è stato costruito, oltre confini e interazioni precostituite. Ringraziano Gitai Architects per il materiale fornitoci per questo articolo [ITA/ENG].

[ITA] Landroom è una struttura ambientale minimale progettata sul confine tra territorio e oggetto paesaggistico. Si trova nel punto di osservazione occidentale sul bordo del cratere Mitzpe Ramon nel deserto del Negev. Di notte funge da osservatorio astronomico e fornisce riparo ai visitatori dove i raggi del sole bruciano alla luce del giorno.

Landroom misura circa 6 mq e può ospitare due persone. Incarna la transizione da uno stile di vita ordinario alle condizioni di vita imprevedibili create a seguito della pandemia da coronavirus che al giorno d’oggi affligge il nostro mondo.

Mantiene inoltre un dialogo interno ed esterno con l’area fisica (il Cratere Ramon) in cui si trova, consentendo così una connessione tra lo spazio e il paesaggio che lo circonda. Tra le altre cose, l’atmosfera nella Landroom si trasforma al variare delle condizioni ambientali durante la giornata.

Il progetto è stato costruito interamente con terra e sabbia del Cratere Ramon, oltre a pietre trovate nel sito. Il processo di costruzione avviene comprimendo il terreno nei suoi vari strati in uno stampo creato appositamente per il progetto, al fine di creare la stratificazione visiva del materiale di cui è costituito la Landroom. Il progetto esamina la relazione tra materiale e spazio territoriale e come si definiscono a vicenda.

Tra le altre cose, Landroom si riferisce al paesaggio sonoro dell’ambiente circostante. All’interno dello spazio, c’è una finestra su cui pende un campanello eolico costruito in pietra del deserto che instaura un dialogo con l’ambiente naturale in cui si trova.

Quest’opera sottolinea la necessità dell’uomo di osservare la natura. La Landroom è una formale traduzione spaziale che fornisce al visitatore un senso di libertà e una dimensione all’interno di un paesaggio unico.

[ENG] The Landroom is a minimal environmental structure designed on the verge between territory and landscape object. It is located at the western observation point on the edge of the Mitzpe Ramon crater in the Negev. At night it serves as an astronomical observatory and provides shelter for visitors where the sun’s rays are burning in daylight.

The Landroom is about 6 square meters in size and it can accommodate two people. It embodies the transition from a normative lifestyle to the unpredictable living conditions created as a result of the coronavirus pandemic that plagues our world today.

It also maintains an internal and external dialogue with the physical area (Ramon Crater) in which it is located, thus allowing a connection between the space and the landscape that surrounds it. Among other things, the atmosphere in the Landroom transform itself with changing environmental conditions throughout the day.

The project was built entirely of earth and sand from Ramon Crater, as well as stones found at the site. The construction process takes place by compressing soil into its various layers into a mold created specifically for the design of the project, in order to create the a visual stratification of the material from which the Landroom is built. The project examines the relationship between material and territorial space, and how they define each other.

Among other things, the Landroom refers to the soundscape local environment. Inside the space, there is a window on which hangs a wind bell built of desert stone and thus a dialogue takes place with the natural environment in which it is located.

This work emphasizes the need of man to observe nature. The Landroom is a spatial formal translation that provides the visitor a sense of freedom and space within a unique landscape.

  • Project: Landroom
  • Designer: Gitai Architects
  • Location: Mitzpe Ramon, Negev, Israel
  • Year: 01/07/2020
  • Design team: Ben Gitai, Sara Arneberg Gitai
  • Contributors: Isabelle Wolf, Yves Tirman
  • Rammed earth: With the earth by Shahar Ouannou
  • Wind desert bell: Company Tuschan
  • Photography: © Dan Bronfeld