An International Meeting for an Urban Landscape Manifesto –
Yale University, 2019

Nei prossimi anni, in Italia e in Europa un’ enorme rete di sistemi di trasporto dismessi e obsoleti (linee di canali fluviali, di casse di espansione, porti abbandonati,lungomari in disuso, linee ferroviarie, stazioni, parcheggi e aree di sosta lungomari, porti abbandonati, aree di sosta non più utilizzate) dovranno trovare un’altra destinazione funzionale nella maggior parte delle aree metropolitane esistenti. Questo gigantesco “network” di reti lineari e spazi in disuso da anni, posizionate nei nodi strategici della Città metropolitana, sono una straordinaria opportunità per ridisegnare i pesi dello spazio privato edificato con quelli dello spazio pubblico.
Questo ” sistema a rete” , oggi in disuso e in stato di forte degrado, potrà essere convertito in un sistema di spazi pubblici aperti, interconnessi gli uni con gli altri, sui quali si affacciano le nuove architetture della città.
Le modificazioni climatiche registrate in questi ultimi dieci anni hanno superato tutte le più restrittive previsioni fatte all’inizio del nuovo Millennio. Gli spazi pubblici di questa Rete di sistemi lineari rappresentano la più potente opportunità per incrementare la rete di forestazione urbana, per rafforzare la rete ecologica metropolitana, per incrementare il numero e la qualità delle piste ciclo-pedonali connesse alle aree strategiche della città e a tutti i vettori di trasporto pubblico, per aumentare le isole esclusivamente pedonali , estendendole dal Centro alle Periferie e per ridurre la superficie carrabile nei quartieri periferici densamente popolati. Dobbiamo convincere tutte le Comunità urbane ad un MINOR CONSUMO DI SUOLO e a un INCREMENTO DELLO SPAZIO PUBBLICO in tutte le città metropolitane.

“……I cambiamenti stanno avvenendo davanti ai nostri occhi. Gli artisti del paesaggio e gli architetti devono dare loro un nome e renderli visibili. È necessaria una competenza estetica per consentire alle trasformazioni delle relazioni tra l’Uomo e il resto della Natura ,di penetrare dentro gli spazi pubblici.La caratteristica principale di una nuova tipologia di spazio pubblico, il Linear Park, è soprattutto la creazione di un insieme dinamico di connessioni piuttosto che una destinazione di percorso. Sono le Città che devono entrare nella Natura, non la Natura in Città” (DIANA BALMORI, 2010, New York)