Sensibilità e sensorialità, due attributi uniti in un unico giardino. Enrico Sassi, propone con la delicatezza che contraddistingue i suoi lavori, un progetto per un giardino terapeutico studiato per accogliere ed aiutare i malati di Alzheimer. Un luogo protetto, semplice nella sua forma ma preciso nel suo intento. Un giardino di cura libero, dove ritrovare un po’ di serenità perduta, dove ritrovarsi per qualche tempo; un angolo sicuro, come un piccolo sprazzo di paradisiaco sollievo nelle nebbie. Ringraziamo Enrico Sassi per il materiale fornitoci per questo articolo [ITA/ENG].

[ITA] Il centro diurno terapeutico Pro Senectute di Balerna disponeva di un giardino che non era fruibile dai suoi ospiti, persone anziane affette da disturbi cognitivi, a causa della presenza di numerose barriere architettoniche. Il giardino, composto da due terrazzamenti posti a quote diverse, versava in stato di abbandono.

I disturbi cognitivi alterano le capacità di orientamento spazio-temporale e le facoltà di riconoscimento di forme e colori; l’invecchiamento e le patologie ad esso collegate comportano una progressiva diminuzione dell’autonomia con la conseguente riduzione delle capacità motorie. Il progetto di uno spazio per persone affette da demenze o con problemi di deambulazione deve rispondere a esigenze specifiche. Il “Giardino Sensoriale” è un luogo dall’immagine riconoscibile e rassicurante nel quale sperimentare un senso di libertà e relax ed è contemporaneamente concepito per la realizzazione di un programma terapeutico di stimolazione sensoriale.

Si tratta di uno spazio aperto, ma ben delimitato e protetto, che si presenta come un giardino “normale”, accessibile, semplice e ordinato, nel quale è possibile sperimentare un senso di serenità e benessere per controbilanciare l’aggressività; lo spazio del giardino assume valenze terapeutiche. I luoghi chiusi tendono a generare stati d’ansia; il giardino permette agli ospiti di passeggiare in sicurezza e di soddisfare la compulsione al movimento, tipica di una fase della malattia di Alzheimer.

Il giardino del centro diurno terapeutico di Balerna è composto da due spazi con funzioni e aspetto caratteristici: il sistema delle rampe e il percorso ad anello. Il sistema rampe – pianerottoli che collega la quota dell’edificio con quella del giardino più a valle (dislivello di 3.20 m) è composto da rampe che hanno una larghezza di 1.50 m e sono lunghe 6 m, la loro pendenza è sempre inferiore al 6%, così da permettere a una persona disabile di percorrerle anche se non accompagnata. Le rampe sono parallele al muro preesistente. La lunghezza totale del percorso pavimentato in legno è di 95 m. Il modulo di 1.50 m si ripete a scandire il ritmo del percorso. I corrimani sono in legno di robinia (Robinia pseudoacacia), come le rampe, pavimentate da assi con scanalature antiscivolo.

La terza rampa del percorso è caratterizzata, nel suo lato a monte, da una sequenza di 14 tavoli in legno che compongono un giardino pensile di essenze aromatiche (lavanda, salvia, timo, menta, rosmarino, etc.) lungo 21 m. Il bordo del tavolo serve da corrimano, i tavoli permettono anche agli ospiti in sedia a rotelle di avvicinarsi al verde e servono a stimolare la tattilità e l’olfatto. Alla fine della rampa con i tavoli aromatici si può sostare su una lunga panchina a doppio affaccio, da un lato si guarda il giardino sottostante, dall’altro una voliera, collocata sotto il pianerottolo della rampa precedente.

I parapetti delle rampe sono telai in metallo, con rete di protezione, tutto il metallo ha una finitura ossidato naturale (arrugginito). Gli arrivi delle rampe sono tematizzati e il percorso è scandito da aree di sosta arredate. Sono state costruite anche due aree con pavimentazione minerale: una ombreggiata, pavimentata con antiche lastre in granito,
attrezzata con un tavolo e due panche in pietra; una pavimentata con cemento colorato in pasta per conferirgli un aspetto simile alla terra, sulla quale è collocata la scultura in bronzo “Il profilo del tempo” firmata da Salvador Dalì.

Nel terrazzamento più basso del giardino era presente un’antica pergola in ferro, che è stata mantenuta e restaurata. Il percorso ad anello del giardino sensoriale è un sentiero di 1.50 m di larghezza. Il suo asse maggiore misura 32.7 m, quello minore 8 m, la lunghezza del percorso è di 67 m. Lungo il cammino sono disposti punti di interesse chiaramente riconoscibili: una piccola piazza pavimentata in legno con due panchine e una fontana ricavata da un antico blocco di marmo di Arzo, un albero (Liqidambar styraciflua) sotto il quale è costruita una seduta in legno che ne circonda il tronco, la pergola con diverse specie di piante rampicanti, aiuole con fiori dai colori vivi e fioriture in diversi periodi dell’anno. La pacciamatura attorno all’anello è in ghiaia grigia, grazie al contrasto cromatico il percorso, pavimentato in pietra artificiale dal colore rosso, è chiaramente visibile.

La vegetazione demarca i percorsi, le aree di sosta, e separa il giardino dallo spazio esterno. Le specie vegetali impiegate non sono urticanti, spinose, taglienti o velenose poiché spesso il malato mette in bocca ciò che trova. La recinzione del giardino, integrata nel verde, è ricoperta da gelsomino (Jasminum) per conferire allo spazio un’immagine non coercitiva. L’acqua è una presenza importante, la fontana è disegnata per permettere agli ospiti di toccare l’acqua che è potabile e che, cadendo nella vasca, produce un suono piacevole e rilassante.

[ENG] The Balerna diurnal therapeutic Centre Pro Senectute had a garden that its patients, who are aged people affected by cognitive disturbances, were prevented from enjoying it by several architectonic barriers. The garden, composed of two levels placed at two different heights, was abandoned.

Cognitive disturbances distort the capacity of orienting oneself in space and time and
the faculty of discerning shapes and colours; ageing and its connected pathologies bring about a progressive decrease of self-sufficiency, and, as a consequence, of mobility skills. Because of this, planning an area intended for people affected by dementia or ambulation problems has to address specific requirements. The “Sensory Garden” is a recognizable and reassuring place, in which to experience a sense of freedom and relax. At the same time, it was conceived with a sensory stimulation therapeutic program in mind.

It is an open but well delimited and protected space, appearing as an accessible, simple, and tidy “normal” garden with a sense of serenity and well-being to counterbalance aggressiveness; thus, the garden becomes a therapeutic device in itself. Closed spaces tend to cause states of anxiety; the garden allows patients to stroll safely and to satisfy the compulsive wandering that is typical of a phase of Alzheimer’s disease.

The garden of the Balerna diurnal therapeutic centre is composed of two areas with different functions and appearances: the system of ramps and the ring circuit. The system of ramps and landings connecting the building and the garden (drop of 3.20 metres), is composed of ramps 1.5 metres wide and 6 metres long. Their slope is always less than 6%, allowing disabled people to walk on them, even if unaccompanied. The ramps run parallel to a preexisting wall. The total length of the wood-paved path is 95 metres. The 1.5-metres-module articulates the rhythm of the path. Like the ramps, handrails are made of robinia wood, and paved by planks with anti-slip fluting.

The third ramp of the path is marked, in its highest pick, by a sequence of 14 wooden tables, which compose a hanging garden of aromatic herbs (such as lavender, thyme, sage, mint, and rosemary). The edge of the table can be used as handrail, while the tables allow even wheelchair bound patients to come closer to the garden, and stimulate the senses of touch and smell. At the end of this ramp, patients can pause on a long bench, one side of which looks towards the underlying garden, and the other towards the aviary, located under the landing of the previous ramp.

The ramps’ parapets are metal frames with a metal protection net bearing a natural oxidised finishing. At every change in the direction of the ramps a different theme is developed, and the path is partitioned into differently decorated relaxing points. Two areas have been paved with stone: one is shady, paved with ancient granite sheets and furnished with a table and two stone benches; the other, on whose top stands a bronze sculpture named “The Profile of Time” and signed Salvador Dalì, is paved with coloured cement conferring it a terra-looking appearance.

At the lowest level of the garden stood an ancient iron pergola, which has been kept and restored. The ring circuit of the sensory garden is a 1.50 metres wide route. Its greater axe measures 32.7 metres, the smaller one 8 metres, while the path is 67 metres long. Along the circuit, different clearly recognizable interest points stand out: a small place paved with wood with two benches and a fountain carved in an ancient block of Arzo marble, a tree (Liqidambar styraciflua) under which a round-shaped wood bench has been built, the pergola with different kind of climbers on it, flowerbeds full of flowers in different colours, blooming at different times of the year. The mulch around the ring circuit is made of grey gravel, so that the path, paved with artificial red stone, is clearly visible by means of chromatic opposition.

The vegetation demarcates the paths and the relaxing points, and divides the garden from the external space. The different plants used in the garden are not prickly, sharp or toxic, because often patients tend to taste everything they find around them. The garden enclosure, intertwined with vegetation, is covered by jasmine (Jasminum) to give the illusion of being in an open space. Water is an important presence: patients may drink or touch it in the specifically designed fountain, and it also produces a pleasant and relaxing sound falling into the basin.

  • Project: Sensory Garden – Balerna diurnal therapeutic Centre – Pro Senectute Ticino and Moesano
  • Designer: Enrico Sassi
  • Location: Balerna, Ticino, Switzerland
  • Year: 2013-2014
  • Area: 530 m2
  • Cost: 230.000 CHF
  • Promoter: Rotary Club Mendrisiotto
  • Customer: Pro Senectute Ticino e Moesano
  • Collaborators: Irene Lucca, Roberta Blasi
  • Construction enterprise: Camponovo SA, Mendrisio
  • Garden construction: Olimpio Vidal, Morbio Inferiore
  • Wood construction: Eco 2000, Riva San Vitale
  • Metal construction: Carlo Nessi, Morbio Inferiore
  • Professional centre of the green, Mezzana: Mauro Poli, instructor professional knowledge
  • / Renato Farenga, inter business director
  • Photo: © Marcelo Villada
  • Flooring:
  • Wooden ramps (Robinia pseudoacacia): Eco 2000, Riva San Vitale
  • Granite flooring: donation Fratelli Chiesa, Chiasso
  • Self-locking blocks flooring : m.v.b., Bregnano
  • Irrigation System: Hunter, donation JardinSuisse Ticino
  • Furniture:
  • Marble: donation Patriziato di Arzo
  • Sculpture: donation Fonderia d’Arte Perseo, Medrisio
  • Wood seats (Robinia pseudoacacia): Eco 2000, Riva San Vitale
  • Granite seats, table: donation Fratelli Chiesa, Chiasso
  • Vegetation: donation JardinSuisse Ticino
  • Trees: Liquidambar styraciflua
  • Shrubs: Jasminum, Wisteria, Vitis vinifera
  • Herbaceous plants: Mentha x piperita, Ocimum basilicum , Aloysia citriodora, Rosmarinus officinalis, Lavandula angustifolia