BROOKLYN, 2015, BALMORI ASSOCIATES

“DOVREMMO INSERIRE LE CITTA’ NEL XXI SECOLO, PIUTTOSTO CHE INSERIRE LA NATURA IN CITTA'”, Diana Balmori, Punto 25, A Landscape Manifesto (2010)

Il progetto “Grow On Us” (trad. ita: cresci su di noi), nasce da una collaborazione sperimentale tra i soci dello studio Balmori di New York e la Associazione per la Tutela dei Canali di Gowanus. il progetto è un programma di ricerca in corso che si concentra sulla pulizia delle acque attraverso la fito-purificazione, la desalinizzazione e la raccolta delle acque piovane mediante giardini galleggianti irrigui e produttivi.

Canale Growanus , Brooklyn, NY
Via: Curbed New York, Foto di Nathan Kensinger

Lo studio professionale di Diana Balmori, Architetto Paesaggista nata a Bilbao, nel 2015, ha progettato e realizzato il paesaggio galleggiante nel canale Gowanus di Brooklyn, uno dei corpi idrici più inquinati degli Stati Uniti.

Un tempo hub per attività marittime e commerciali, il canale Gowanus ha catturato i rifiuti industriali prodotti dalle fabbriche situate lungo le sue sponde e durante le forti tempeste, le acque reflue combinate non portano solo acqua piovana al canale, ma anche rifiuti umani e industriali non trattati, materiali tossici e detriti. Il canale Gowanus di Brooklyn è lungo meno di tre chilometri e ospita una vasta gamma di microbi sconosciuti alla scienza. Il canale sentì per la prima volta la pesante mano dell’industrializzazione nel tardo XIX secolo, con concerie, impianti a gas e cementifici che si affacciavano sulle sue rive nel corso degli anni. Oggi, più di ogni altra cosa, è un ecosistema misterioso, seppur sporco.

© balmori associates inc.

L’infrastruttura galleggiante è uno di una serie di progetti che Balmori ha progettato per fungere da spugne che filtrano e puliscono l’acqua e forniscono habitat naturali nella città. Le infrastrutture galleggianti possono adattarsi e affrontare le modificazione del crescente livello dei mari, dovuto allo scioglimento dei ghiacci, provocato dal cambiamento climatico di cui siamo responsabili. Il progetto è stato finanziato attraverso una sovvenzione di $ 20.000 per Balmori Associates e la Gowanus Canal Conservancy ricevuta dalla Cornelia & Michael Bessie Foundation, ai fini della ricerca e la creazione di un giardino produttivo galleggiante nel Canale Gowanus.


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GrowOnUs trasforma il tubo di scarico in metallo in fioriere. Sono gli stessi tubi usati per portare il deflusso inquinato e gli scarichi fognari al canale. Ciascuno dei 54 tubi è progettato per isolare diversi esperimenti (oltre 30 piante selezionate per fito-purificazione delle acque e produzione di coloranti naturali), varie condizioni di irrigazione (acqua pulita attraverso fito-purificazione, dissalamento l’acqua salmastra del canale attraverso l’evaporazione e la condensazione e raccolta dell’acqua piovana), nonché diverse varietà di materiali di costruzione galleggianti (fibre di cocco, bambù, micelio e matrici di plastica riciclata).


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I paesaggi galleggianti di GrowOnUs sono costantemente monitorati per studiare la fattibilità della produzione di paesaggi galleggianti commestibili su larga scala, in città con fiumi inquinati. Esplorerando inoltre altre funzioni con grande potenziale urbano, come l’infrastruttura verde multifunzionale: assicurando così protezione del litorale, habitat con elevata biodiversità, produzione di energia e spazio pubblico.

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Diana Balmori, parlando del progetto, ha commentato: “Siamo stati pionieri nel campo dei paesaggi galleggianti, ora vogliamo imparare cosa può rendere queste strutture galleggianti economicamente sostenibili. Il dott. Michael Balick del New York Botanical Garden ci ha suggerito di coltivare erbe, colture a bassa manutenzione che possano dare un ritorno economico dato il loro prezzo per volume. In alcuni anni i ristoranti di New York potrebbero servire pasti e bevande infusi con erbe coltivate in una di queste isole”.

L’architetto paesaggista Diana Balmori spiega come riconoscere la natura che già esiste all’interno di una città potrebbe rivelarsi benefico sia per l’ambiente che per i suoi cittadini. Nell’intervista Balmori spiega come nei suoi progetti unisce natura, paesaggi e funzione urbana.
Diana Balmori di fronte all’isola galleggiante di GrowOnUs. Foto di: Branden Klayko

Simile ai tetti verdi o ai parchi lineari, o al posto degli spartitraffico, questi paesaggi fluttuanti potrebbero essere utilizzati ai margini e gli spazi sottoutilizzati all’interno delle città. Mentre i tetti verdi esistono come un’intersezione tra paesaggio e architettura, le isole galleggianti sono un modello di interfaccia e transizione tra il fiume, il paesaggio e la città.


© balmori associates inc.

“IL PAESAGGIO STA DIVENTANDO IL PRINCIPALE ATTORE DELLA SCENA URBANA, NON SOLO UNA DESTINAZIONE”, Diana Balmori, Punto 22. A Landscape Manifesto (2010).

Articolo di Marta Buoro