Sagano e Arashiyama sono due zone che costituiscono un unico grande quartiere della città di Kyoto, Giappone.
Ci arrivai dieci anni fa, trasportato da uno straordinario treno a vapore, alla ricerca del magico “Giardino di Bambù”.
Arashiyama, incastonata tra le montagne e il fiume Hozu, mostra una bellezza mozzafiato in stile giapponese.
Subito dopo la stazione, inizia un sentiero che attraversa una “foresta” di kimono, installazione artistica che unisce la tradizione dell’abito giapponese con il gusto un po’ eccentrico di un’opera contemporanea.
Si prosegue ed ecco, come un’apparizione magica ci troviamo circondati da una “Selva di bambù”; l’emozione è tale da sembrare quasi un paesaggio surreale, uno di quelli in cui rimane sempre il dubbio se siano veri o meno. Il suono del lento movimento oscillante delle canne di bamboo provocato dal vento, definito dal governo giapponese come “uno dei cento suoni del Giappone da preservare”, contribuisce a rendere ulteriormente mistica l’atmosfera della foresta, che è percorribile a piedi o a bordo di una jinrikisha, il classico risció.
Qui, il Paesaggio assume un significato mistico e religioso, idoneo per la sosta e la meditazione in un’atmosfera onirica e irripetibile. Quando riprendi il cammino e , dopo poco, incontri davanti agli occhi la visione del Tempio di Tenriu- Ji, costruito nel IX sec d.c, patrimonio mondiale dell’Unesco, avverti di essere uscito dalla tradizionale dimensione dello Spazio e del Tempo. E’ la prova definitiva della dimensione soprannaturale che la Natura ha in sè.