[ITA] L’opportunità di creare un nuovo sviluppo all’interno di uno scalo ferroviario comporta delle scelte di base che possono condurre su due strade molto differenti. I progettisti di LOCØ hanno scelto di intraprendere la strada più sostenibile, sia da un punto di vista ecologico che sociale, proponendo un’alternativa ad un progetto di densificazione di uno spazio urbano già piuttosto congestionato. L’alternativa prevede la creazione di quello che possiamo definire uno “Scalo Verde”, uno spazio di connessione fra due ambiti diversi della città, una ricucitura che permetterà la riappropriazione di spazi inutilizzati, la creazione di aree verdi a disposizione dei cittadini e la riaffermazione di un’identità di un luogo chiave all’interno di Aarhus. Ringraziamo LOCØ per il materiale fornitoci per questo articolo [ITA/ENG].

LOCØ è una nuova collaborazione in campo architettonico con sede a Londra e Copenaghen.

Il progetto, che hanno battezzato “The Yard”, è una controproposta per uno sviluppo attualmente pianificato da architetti scandinavi locali che stanno cercando di portare avanti un uso misto multi-piano al di sopra di uno scalo ferroviario.

Con la pandemia che sta prendendo il sopravvento sulle nostre vite in questo momento, invece, immaginano un parco pubblico per la città, uno a cui tutti possano avere accesso e vivere. Il servizio ferroviario nazionale sottoporrà presto ad aggiornamento i suoi attuali motori diesel verso quelli elettrici, il che significa che l’inabitabile ed inutilizzato spazio dello “scalo ferroviario grigio” sopra la trincea diventerà presto un “Scalo Verde” abitabile. Qualcosa di cui c’è molto bisogno in questi tempi senza precedenti.

Attraverso progetti come questi è possibile avere una voce abbastanza forte da consentire alle nostre città di ascoltare e intraprendere le azioni necessarie per un futuro migliore.

La stazione ferroviaria centrale di Aarhus è il punto di transito principale quando si entra e si esce dalla città. È anche un hub di trasporto multimodale con collegamenti di metropolitana leggera, autobus urbani e regionali e funge da portale d’ingresso. È la prima e l’ultima impressione che un visitatore avrà della città. Il comune di Aarhus ha recentemente interrogato i suoi cittadini e politici in merito a una proposta di sviluppo dello scalo ferroviario da parte di un’azienda scandinava locale. La cittadinanza chiedeva più spazi pubblici aperti. La proposta di LOCØ è l’incarnazione dei desideri e della volontà dei cittadini di avere accesso a maggiori spazi verdi. Il design di LOCØ affronta i problemi attuali di mobilità, salute, benessere, biodiversità e sostenibilità su uno scalo ferroviario funzionante. Con questa proposta per un parco sopra la trincea ferroviaria, immaginano un santuario necessario nel cuore di Aarhus, dove i residenti possono entrare in comunione con la natura e tra di loro.

Il progetto ha ora il sostegno unanime di tutti i partiti politici in Danimarca (alcuni dei quali erano a favore della proposta precedente prima di vedere il design alternativo) ed è ora in fase di finanziamento.

Ritengono che questo sia un ottimo esempio di come gli architetti possano agire sulle questioni urbane e avere impatti significativi nel loro contesto locale. Sperano che vicende come queste, coronate da successo, possano ispirare altri a intraprendere azioni simili.

Contesto globale

La pandemia ha sottolineato la necessità di resilienza nelle città con lo spazio pubblico al centro della scena: secondo recenti studi e statistiche quasi la metà della popolazione ha manifestato ansia o preozzupazione durante la pandemia.

Quasi una persona su cinque ha riferito di sentirsi sola e di aver avuto sofferenza mentale a causa del blocco imposto in tutto il mondo.

Gli spazi verdi sono importanti per la salute mentale. Avere accesso a spazi verdi può ridurre le disuguaglianze di salute, migliorare il benessere e aiutare nel trattamento delle malattie mentali. Alcune analisi suggeriscono che l’attività fisica in ambiente naturale può aiutare a porre rimedio a una lieve depressione e ridurre gli indicatori di stress fisiologico

Spazi ben progettati migliorano la coesione della comunità e promuovono salute, felicità e benessere per tutti i cittadini, oltre ad incrementare investimenti, sviluppo economico e sostenibilità ambientale.

Con l’aumento della popolazione e della diversità nelle città, la creazione di spazi pubblici di qualità sta diventando sempre più urgente.

Le città sono sempre più alla ricerca di risposte su come la mobilità intelligente possa essere un catalizzatore per la rigenerazione urbana. Come possono, ad esempio, soluzioni di mobilità a basso costo sostituire gli spostamenti in automobile, rimodellando così la città? Il parcheggio per biciclette integrato è una risposta ad un grave problema nei centri delle nostre comunità urbane in tutto il mondo: inquinamento e ingorghi stradali.

Il lavoro da remoto porta come conseguenza che le persone diventano meno legate alla città come luogo di lavoro e sono invece attratte da essa come luogo in cui vivere. Le città di tutto il mondo chiedono un maggiore accesso agli spazi pubblici all’aperto e ora devono pensare a come renderli attraenti per cittadini e stranieri, in modo che decidano di stanziarsi.

Aarhus

Aarhus è una città vivibile. Molti nuovi arrivati sono attratti da Aarhus per il suo fascino di piccola grande città, con la sua vicinanza alle foreste e alla natura e il suo vivace centro città ricco di servizi culturali. Oltre ad essere la città in più rapida crescita in Danimarca, sta anche aumentando la sua diversità grazie a molti residenti che arrivano da paesi fuori dall’Unione Europea.

Brabrand Sø, parte dei polmoni verdi di Aarhus, si trova appena a est del centro della città. Un corridoio ininterrotto di spazi verdi va da qui fino alla stazione ferroviaria centrale.

Aarhus non è estranea all’innovazione urbana: proprio come quando la città rivendicò il suo fiume e lo trasformò in uno spazio per tutti negli anni ’50. Non solo, ma è anche orgogliosa del suo spirito di forte cooperazione e coesione sociale. Questo sarà messo in discussione man mano che la città crescerà. Tuttavia, con iniziative come Rethink Aarhus e Go Green with Aarhus, la città sta affrontando le sue sfide senza perdere di vista il futuro. Una di queste è quella di essere Carbon neutral entro il 2030.

L’intera città guarda gli spazi pubblici in questo momento con occhi nuovi. Come è possibile canalizzare l’energia e le aspettative di questo momento per un cambiamento a lungo termine? Cercando di essere “smart”.

L’opportunità

L’elettrificazione dei binari offre nuove possibilità per attivare lo spazio sullo scalo Banegraven e la città ha mostrato la volontà di affrontare le potenzialità del sito e ha chiesto opinioni ai suoi cittadini. Ora, Banegraven rappresenta un’opportunità per soddisfare le aspirazioni verdi della città e dei suoi abitanti. Tuttavia, l’attuale piano di sviluppo dell’area, proposto da uno studio locale, suggerisce di rivestire lo spazio sopra lo scalo ferroviario per far posto a un nuovo quartiere ad alta densità.

The wall (proposta attuale)

Piuttosto che unificare due aree della città, la proposta la sconvolge e la divide, sia fisicamente, come un muro di edifici, che socio-economicamente, come sviluppo signorile. Interrompe ulteriormente il sito riducendo la luce solare, i panorami, l’habitat e la circolazione dell’aria fresca nella città. La proposta suggerisce di densificare quella che è già una delle aree più congestionate della città, Aarhus Banegaardsplads, e aggiunge pochissimo in termini di spazio pubblico e mobilità sostenibile.

Sebbene il nuovo schema di sviluppo risolva il problema di connettività riguardo al collegamento di entrambe le parti, non colma il divario tra le due comunità. Lo schema proposto continuerà questa tendenza, tuttavia sotto forma di un muro di edifici e sviluppi che occupano più spazio del necessario e che non affrontano le attuali e critiche questioni che la maggior parte delle città e dei residenti sta affrontando ora.

The Yard (la proposta di LOCØ)

Le persone hanno parlato del loro contesto urbano ideale. La richiesta di spazi pubblici aperti è alta, necessaria e desiderata. Propongono di trasformare la valle grigia dello scalo ferroviario in un verde ponte infrastrutturale sociale, con una copertura leggera tesa sui binari della ferrovia. Un nuovo parco e spazio pubblico nel cuore della città per affrontare l’era post COVID e ancorare due quartieri divisi

Obiettivi e visione

Landmark – Si riconosce la trincea dello scalo come un elemento significativo della natura, una parte unica e cruciale della struttura della città.

Ferrovia – Viene mantenuta e sviluppata la trincea ferroviaria come un cuneo verde nella città. Un grande spazio aperto di natura selvaggia con terreno fertile, biodiversità, aria fresca, luce e panorami.

Spazi esterni – Si indagano le potenzialità di creare opportunità di attività e spazi esterni attraenti che seguono il percorso allungato del cuneo verso la valle fluviale.

Connettività – Si considera il cuneo verde come una risorsa significativa che crea coerenza tra i quartieri, preferibilmente ampliato con ponti ciclabili pedonali.

Spazio urbano – Viene rigettata l’idea che la continua densificazione urbana sia sempre positiva, indipendentemente dagli evidenti effetti dannosi sulla vita e sugli spazi esistenti della città.

CO2 Neutral 2030 – In linea con l’elettrificazione della rete ferroviaria, rafforza l’obiettivo “verde” principale del comune di Aarhus di essere CO2 neutral entro il 2030.

Lavoro a distanza – Sempre più persone lavorano da remoto, il che significa che non devono più recarsi in ufficio, possono lavorare da qualsiasi luogo, da uno spazio aperto, un pop up store o un bar.

Salute – I parchi, i parchi giochi e il verde residenziale migliorano la salute mentale e fisica, riducendo la mortalità nei residenti, fornendo un ambiente rilassante e alleviando lo stress.

L’ecosistema dello scalo ferroviario verde di Aarhus

Un nuovo ancoraggio urbano e comunitario che unisce perfettamente due quartieri divisi. Un epicentro per la cultura urbana e sociale per tutti.

Il sito attuale:

Due aree della città (Frederiksbjerg e il centro di Aarhus) sono divise da uno scalo ferroviario che collega la città al resto dell’Europa. I due quartieri sono collegati tra loro da due ponti trafficati a est e ovest. Grandi alberi fiancheggiano il sito e formano un corridoio naturale ininterrotto nel cuore della città. Lo spazio aperto permette di godere di panorami, luce solare e circolazione dell’aria

Rimuovere gli edifici – La densità può essere significativa per una città, ma non in questa. Lo sviluppo viene spostato nel porto dove è ancora possibile e c’è spazio per l’industria

Rispettare il sito – Rispettare la natura., rispettare il “flusso” stabilito del sito. Ciò consente al sito di “respirare”. Il tutto spingendo la superficie verso l’interno e quindi preservando gli alberi centenari situati a lato dello scalo ferroviario.

Relativamente al contesto – Sollevando i bordi del parco, questo viene meglio integrato con l’ambiente circostante. Ciò crea punti panoramici nella città e nella natura, consentendo di visualizzare “sotto la superficie” i treni sottostanti.

Rispettare il vicinato – Le viste sugli spazi aperti vengono preservate.

Seguire il flusso: pista ciclabile sopraelevata per pendolari – Esiste un’intensa circolazione sul sito con la natura lineare dei binari e della passerella a sud. Questa circolazione ha modellato il carattere del sito e dei quartieri adiacenti. Il design non interrompe la circolazione esistente. Invece utilizza questa energia per plasmare il proprio modello di circolazione, più fluido.

Portare natura – Svariati spazi verdi selvaggi e curati forniscono l’habitat per molteplici utenti del sito (umani e animali) e attività.

Lo spazio sotto lo scalo – Al di sotto dell’impalcato vengono mantenuti e ove possibile potenziati gli spazi verdi esistenti per fortificare il corridoio verde in entrata e in uscita dalla città.

Placemaking attivo – Spazi pubblici ben studiati sono progettati secondo i principi del “placemaking”, capitalizzando le risorse, l’ispirazione e il potenziale della comunità locale, al fine di creare luoghi che promuovano la salute, la felicità e il benessere delle persone. Il suddetto programma di attività è tratto direttamente dalle riflessioni espresse dalla comunità

[ENG] LOCØ is a new architecture collaborative based in London and Copenhagen.

The project, which they branded “The Yard”, is a counter proposal for a current planned development by local scandinavian architects which are trying to develop a dense high rise mixed use over a rail yard trench.

With the pandemic taking over our lives right now, instead, they envision a public park for the city, one that everyone can use and have access to. The national rail service is soon to undergo upgrading their current diesel based engines to electric, which means the uninhabitable wasted “grey rail yard” space over the trench is soon to be a habitable “Green Yard”. Something that is much needed during these unprecedented times.

Through projects like these it’s possible to have a voice loud enough for our cities to listen and take the action needed to be done now for a better future.

Aarhus Central Train Station is the primary point of transit when entering and exiting the city. It is also a multi-modal transportation hub with connections to light rail, city and regional buses and acts as a gateway. It is the visitor’s first and last impression of the city. The city of Aarhus recently asked its citizens and politicians regarding a proposed development over the rail-yard by local Scandinavian firm. The public demanded more public open spaces. LOCØ’s proposal is an embodiment of citizens wishes and desires to have access to more open green space. LOCØ’s design addresses current issues of mobility, health, wellness biodiversity, and sustainability over a functioning rail-yard. With this proposal for a park over the railway trench they envision a needed sanctuary in the heart of Aarhus where residents can commune with nature and with one another.

The project now has unanimous support across all political parties in Denmark (some of which were in favor of the local scandinavian firm prior to seeing the alternative design) and is now undergoing a funding phase.

They think this a great example of how architects can take action on urban issues and make meaningful impacts in their local context. They hope success stories like these can inspire others to take similar actions.

Global context

The pandemic has underscored the necessity for resilience in cities with public space taking center stage. According to recent studies and statistics almost half of the population had felt anxious or worried during the pandemic.

Nearly one in five people reported feeling lonely and has suffered from mental health as a result of lockdown being enforced around the world.

Green spaces are important to mental health. Having access to green spaces can reduce health inequalities, improve well-being and aid in treatment of mental illness. Some analysis suggests that physical activity in a natural environment can help remedy mild depression and reduce physiological stress indicators

Well designed spaces enhance community cohesion and promote health, happiness, and well-being for all citizens as well as fostering investment, economic development and environmental sustainability.

As cities grow in population and diversity the creation of quality public spaces is becoming more and more urgent.

Increasingly cities are looking for answers on how smart mobility can be a catalyst for urban regeneration. How for example can low-cost mobility solutions replace the car and in doing so reshape the city? Integrated bicycle parking is one answer to a major problem in the inner cities of our urban communities worldwide: pollution and traffic congestion.

Remote working means people are less tied to the city as a place of work and instead attracted to it as a place to live. Cities all over the world are demanding to have more access to outdoor public spaces and now they need to think about how to make them attractive for people and newcomers, so they stay.

Aarhus

Aarhus is a liveable city. From its close proximity to forests and nature to its bustling city center and cultural amenities many newcomers are attracted to Aarhus for its little big city charm. Aside from being the fastest growing city in Denmark, it is also growing in diversity with many of its new comers arriving from outside the EU.

Brabrand Sø, part of Aarhus’s green lungs, lie just to the east of the city center. An uninterrupted corridor of green space runs from here all the way to the central train station.

Aarhus is no stranger to urban innovation: much like when the city re-claimed its river and turned it into a space for everyone back in the 1950s. Not only that but it also prides itself on its spirit of strong cooperation and social cohesion. This will be challenged as the city will grows. However, with initiatives like Rethink Aarhus and Go Green with Aarhus the city is tackling its challenges head on while keeping an eye toward the future. One of these is to be Carbon neutral by 2030.

The whole city is looking at public spaces right now with new eyes. How is it possible to channel the energy, and expectations of this moment for long-term change? Trying to be smart about it.

The opportunity

Electrification of tracks brings new possibilities for activating space over Banegraven and the city has shown a will to address the potentials of the site and asked for views of its citizens. Now, Banegraven presents an opportunity to fulfil the green aspirations of the city and its inhabitants. However, the current plan to develop the area, proposed by a local firm, suggests decking the space over the railyard to make way for a new high dense neighbourhood.

The wall (current proposal):

Rather than unifying two areas of the city the proposal disrupts and divides it, both physically, as a wall of buildings, and socio-economically, as a gentrified development. It disrupts the site further by reducing sunlight, views, habitat and fresh air circulation into the city. The proposal suggests densifying what is already one of Aarhus’ most congested areas – Aarhus Banegaardsplads, and adds very little in the way of public space and smart mobility.

Although the new development scheme does solve the connectivity issue of linking both sides, it does not bridge the gap between the two communities. The proposed scheme will continue that trend, however in the shape of a wall of buildings and developments that take more space than needed, and that don’t address current and critical issues that most cities and residents are facing now.

The Yard ( LOCØ’s proposal):

The people have spoken about their ideal urban setting. The demand for open public spaces is high, necessary and desired. They propose to turn the grey railyard valley into a green, social infrastructure bridge, with a lightweight blanket stretched over the railroad tracks. A new park and public space in the heart of the city prepared to take on the post COVID era and anchor two divided neighbourhoods

Goals and vision

Landmark – Recognizes the trench as a significant element of nature- a unique and crucial part of the city structure.

Railways – Maintains and develops the railway trench as a green wedge into the city. A large open space with wild nature in real breeding ground, biodiversity, fresh air, light and views.

Outdoor spaces – Investigates the potentials of creating activity opportunities and attractive outdoor spaces that follow the wedge’s elongated course towards the river valley.

Connectivity – Sees the green wedge as a significant asset that creates coherence between districts – preferably expanded with pedestrian bicycle bridges.

Urban space – Does away with the idea that continued urban densification is always good – regardless of obvious detrimental effects on the city’s existing life and space.

CO2 Neutral 2030 – In line with the electrification of the train network, strengthens Aarhus municipality’s green main goal of being CO2 neutral by 2030.

Remote Working – More and more people are working remotely which means they don’t need to commute to the office anymore, they can work from anywhere, from an open space, a pop up store or a cafe.

Health – Parks, playgrounds and residential greenery can promote mental and physical health, reducing mortality in urban residents by providing relaxation and stress alleviation.

The Aarhus green rail yard ecosystem

A new urban and community anchor that seamlessly merges two divided neighbourhoods. An epicentre for urban and social culture for all.

The current site:

Two areas of the city (Frederiksbjerg and Aarhus city centre) are divided by a rail yard that connects the city to the rest of europe. Two neighbourhoods are linked together by two busy bridges to the east and west. Large trees line the site and form an uninterrupted corridor for natural habitat into the heart of the city. Open space brings views, sunlight, and air circulation into the city.

Remove the buildings – Density can be good for a city, but not here. Move the development to the harbour where it is still possible and there is space from industry.

Respecting the site – Respect nature. Respect the established “flow” of the site. Allow the site to “breath”. All by pinching the slab towards the inside and therefore preserving the 100 year old trees located on the bank-side of the rail yard.

Relating to context – Turning up the edges of the park integrates it better into its surroundings. It allows for vantage points into the city and into nature. It allows for views “under the blanket” to the trains below.

Respecting the neighbors – Views out into the open spaces are preserved.

Go with the flow: elevated cycle lane for commuters – A strong circulation exists on the site with the linear nature of the tracks and board walk to the south. This circulation has shaped the character of the site and adjacent neighbourhoods. The design does not disrupt the existing circulation. Instead it uses this energy to shape its own, more fluid pattern of circulation.

Bring in the nature – A diversity of wild and maintained green spaces provide habitat for a diversity of site users (human and animal) and activities.

The space beneath the yard – Below the deck the existing green spaces are maintained and where possible enhanced to fortify the green corridor into and out of the city.

Active placemaking – Well studied public spaces are designed through the principles of “placemaking”, capitalizing on the local community’s assets, inspiration, and potential, in order to create places that promote people’s health, happiness, and well-being. The above program of activities is taken directly from the reflections expressed by the community.

  • Project: The Yard – A Park Over a Rail Yard
  • Designers: LOCØ – Marco Antonio Maycotte (partner in charge), Wei Lesley Yang, Alexander Coulson
  • Location: Aarhus, Denmark
  • Year: 2020
  • Size: 30.000 sqm
  • Client: Frederiks Gruppen, for Aarhus Kommune