La ricerca artistica di Antonella de Nisco è fortemente legata alla natura, all’amore per il territorio e per i luoghi che si attraversano, spesso distrattamente. Nel suo lavoro è frequente il coinvolgimento delle persone che partecipano alla realizzazione delle installazioni ambientali, in un processo di partecipazione laboratoriale.

Spiare la terra – 2016
Spiare la terra – 2016

Dal 2015, il Laboratorio di Arte Ambientale Itinerante, diventa un’Associazione fondata con l’architetto Giorgio Teggi, proseguendo gli interventi nei luoghi come aggiunta poetica capace di creare riposo, riparo anche dalla quotidianità. Emblematico il pensiero dell’artista: “Mi sento di poter affermare che insieme alle potature vegetali, il midollino, altro… intreccio anche rapporti, relazioni, storie e memorie che tornano a galla attraverso la pratica artistica.

LABIRINTO/INTRALCIO – 2011
LABIRINTO/INTRALCIO – 2011

Intento fondamentale della mia produzione è il “prendersi cura” di se stessi e del territorio, anche attraverso la condivisione del tempo, delle esperienze e la partecipazione reale, attraverso laboratori. La salvaguardia della natura che ci circonda, può avvenire anche con piccoli gesti/visioni: inquadrata da Binocoli, Spiatoi, Riposatoi che focalizzano la nostra attenzione sul tempo presente. Le installazioni sono idee che si traducono in interventi lievi, mimetici, credo rispettosi del paesaggio in cui sono inseriti.

Nasse – 2017

Il “fare” serve a misurare lo spazio, a comprenderlo, a riconoscerlo, a volte a modificarlo. Le installazioni possono avere un carattere effimero e transitorio, legato ai materiali utilizzati e all’azione degli agenti atmosferici, e questo dona all’opera una carattere positivo, una leggerezza estetica che è anche educazione allo sguardo”.

Ondevento – 2019

Interventi Summer Shool Emilio Sereni – Museo Cervi, Gattatico di Reggio Emilia (edizioni estive dal 2010 al 2019):

  • 2010: 7selle da riposo
  • 2011: LABIRINTO/INTRALCIO
  • 2012: CORPOmondo/CORDOmondo
  • 2013: CAMPOstella LAAI
  • 2014: RIPOSATOID’ITALIA
  • 2015: Tavola dei legni – Paesaggio piatto – Setterami
  • 2016: Spiare la terra
  • 2017: Nasse
  • 2019: ONDEVENTO
Paesaggio e Arte – Nono video di “Passaggi & Paesaggi”, un modo innovativo per ridurre le distanze tra il pubblico e il contenuto specialistico della Biblioteca Archivio Emilio Sereni

L’edizione della Summer School Emilio Sereni XXII 2020, dedicata al “Paesaggio nel rapporto città-campagna”, affronta le relazioni che si instaurano tra il mondo rurale e quello urbano, ma sappiamo che costruire significa “collaborare con la terra”, imprimere segni nel paesaggio e modificarlo per sempre attraverso irreversibili trasformazioni.

Ondevento – 2019

Ancora una volta, con l’installazione TERRaRIA, l’invito è quello di “prendersi cura” per salvaguardare il paesaggio. Per questa edizione non ha preparato binocoli, spiatoi o riposatoi che inducono a guardare, ma la parola TERRA, costruita a grandi lettere, con una tessitura di potature naturali. L’opera serve a focalizzare la nostra attenzione sul tempo presente, nella ricerca di una gioiosa connessione con l’energia della terra e dell’aria, per riconoscere finalmente una soglia per un altro universo fatto di reali collaborazioni tra donne, uomini e natura, storia e tradizioni del territorio.

TERRaRIA – 2020

Antonella De Nisco vive a Reggio Emilia. Laureata in Storia dell’Arte – Università di Parma. Diplomata in Pittura – Accademia di Belle Arti di Bologna. Alta Formazione Universitaria in Didattica Laboratoriale – Università di Bologna. Artista e docente di storia dell’arte, affianca alle attività espositive collaborazioni in progetti, installazioni, eventi, lezioni e pubblicazioni. È autrice di articoli e ricerche sulla didattica dell’arte. Con l’architetto Giorgio Teggi ha teorizzato “Per un’arte clandestina”, continuando a praticarla nell’ideazione di progetti sperimentali e di ricerca artistica, insieme hanno fondato LAAI (Laboratorio di Arte Ambientale Itinerante) che interviene negli spazi della quotidianità attraverso installazioni territoriali a creare “luoghi di sosta” capaci di segnalare, creare riposo e riparo, indurre fruizioni simboliche e, dal 2014, curano Arte Fluviale presso il LidoPO di Guastalla (RE). Da molti anni collabora con scuole, comuni, musei, teatri, intervenendo con mostre e installazioni site-specific nei luoghi naturali, giardini, parchi aree urbane e museali o di margine.